Il taglio del peso: cosa bisogna sapere

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Interessante articolo tratto dal blog esquinathai.es
Versione originale: https://esquinathai.es/cortes-de-peso/

Nella competizioni di Muay Thai i tagli di peso sono fondamentali ed in alcuni casi forniscono al combattente un vantaggio competitivo notevole nell’affrontare i propri rivali. Tuttavia ci sono e continuano ad esserci molti altri casi che finiscono in tragedia poiché non si conoscono ancora del tutto a fondo le ripercussioni che frequenti e drastici tagli di peso possono provocare alla salute del nostro corpo.

Prima di addentrarci in questo terreno fangoso, specifichiamo subito che se sei un combattente che è sempre 2-3 chili sopra il proprio peso e vai a tagliare quei chili in eccesso con una dieta controllata, protratta per settimane, e attraverso una riduzione dell’assunzione dei liquidi durante gli ultimi giorni non dovresti – in linea di massima –  avere problemi.

Eppure ho visto anche casi estremi di persone che trascorrono giorni e giorni disidratati e che perdono in questo modo 10 o 12 kg in un paio di settimane. Penso che tutti noi abbiamo sentito parlare di casi relativamente recenti di atleti morti a causa di collassi causati da un’eccessiva e repentina perdita di peso.

Questo è a tutti gli effetti un problema: bisogna ammettere che gli sport competitivi praticati ad alti o ad altissimi livelli non sono oggettivamente salutari, tuttavia ci sono modi per fare le cose con più testa in modo tale da minimizzare i rischi. In questo articolo andremo ad illustrare le metodologie più utilizzate per ridurre il peso e le differenze che sussistono tra i tagli di peso in Thailandia e all’estero.

Fuori dalla Thailandia: dieta e liquidi.

Il modo più comune per perdere peso in eccesso è la classica dieta per svariate settimane: si vanno a ridurre le calorie apportate al proprio organismo privilegiando l’assunzione di cibi poco calorici. In tal modo perderemo massa grassa ma non massa muscolare. Dopo aver effettuato questo processo, alcuni giorni prima del passaggio sulla bilancia, viene generalmente effettuata una riduzione dell’assunzione di carboidrati e sale (sodio) e un controllo nell’assunzione di liquidi per “asciugare” il corpo e perdere gli ultimi kg d’acqua. Ciò può essere fatto utilizzando tute apposite (le cosiddette “sudorine”), bagni di sale o saune. È in questa ultima parte del processo che possono sorgere la maggior parte delle complicazioni.

Tuttavia va specificato che nessun atleta incorrerà in seri problemi di salute riducendo l’assunzione di carboidrati e sale per alcuni giorni, specialmente se si continuano a consumare proteine, verdure e pochi grassi (non è infatti necessario eliminarli del tutto). Questa riduzione di carboidrati viene fatta perché lo zucchero nel nostro corpo viene immagazzinato sotto forma di glicogeno, e per formare questo glicogeno viene usata una certa quantità d’acqua. Da 3 a 4 parti di acqua per una di zucchero: in pratica, se riduciamo lo zucchero nella dieta, riduciamo anche l’acqua nel nostro corpo. Lo stesso discorso vale per il sale: il nostro corpo cerca sempre un equilibrio tra acqua e sodio, dunque più sodio immettiamo nell’organismo più acqua verrà ritenuta per compensare. Ovviamente vale anche il discorso opposto: più riduciamo l’apporto di sale, minore sarà la quantità di acqua necessaria.

Non si tratta di smettere di mangiare per tagliare peso. Piuttosto di mangiare alimenti che ci nutrano ma con meno calorie possibili.

In pratica, mantenendo un normale consumo di acqua e rimuovendo i carboidrati e il sale dalla dieta avremo già ridotto una notevole quantità di liquidi nel nostro corpo. Il problema arriva quando siamo ancora lontani dal peso del combattimento e dobbiamo sudare e sudare per perdere altri liquidi. Se hai mai sudato per una pesatura, saprai bene che non consiste nel sudare 2 litri (kg) di acqua, pesarti e bere di nuovo. Infatti, se così fosse, non ci sarebbero problemi. Ma per perdere – attraverso il sudore – 2 o 3 o 5 litri ci vogliono giorni. Innanzitutto perché il nostro corpo non è in grado di perdere l’acqua così velocemente senza soffrire molto ed in secondo luogo perché non è consigliabile fare 3 ore di corsa il giorno prima del combattimento.

  • Prima di addentrarci nella comprensione del problema vedremo come il taglio del peso viene fatto in Thailandia e cercheremo di capire perché è per noi è più difficile.

Come si taglia il peso in Thailandia: sudare e mangiare poco.

 La Thailandia è un paese caldo e umido, così caldo e umido che se soltanto aumenti il ritmo respiratorio inizi a sudare e dove il cibo principale, e talvolta quasi esclusivo, è il riso. Questa piccola premessa ci aiuterà a capire lo stile del taglio del peso in Thailandia. In Thailandia ci si allena molto duramente fino a 3-4 giorni prima del combattimento, quindi si interrompe l’allenamento e si inizia a tagliare il peso. Generalmente non stanno troppo a guardare quello che mangiano. In pratica si mangia quello che danno solitamente nel campo d’allenamento, senza badare troppo a carboidrati, grassi e proteine, senza parlare del sale o zucchero. Poi, nel momento in cui iniziano il taglio del peso, pochi giorni prima del combattimento, corrono (molto lentamente) 2 volte al giorno nei momenti più caldi della giornata con la “sudorina”: si tratta di una tuta di plastica – o comunque in tessuto non traspirante –  fatta in modo tale che il sudore rimanga all’interno mantenendo in questo modo una temperatura costante di circa 37 gradi. Infine, dopo aver sudato con la corsa lenta, si andrà a ridurre progressivamente l’apporto di cibo e di acqua fino al giorno della bilancia (che di solito è lo stesso giorno del combattimento ma viene fatto alle 7 del mattino).

Foto dopo il peso al Channel 7 stadium. Mattina presto per poi combattere alle 14.00

In pratica i thailandesi si disidratano per giorni. Riducono sì il cibo, ma non eliminano mai del tutto il riso: pare che il concetto di eliminare tale alimento (che ribadiamo essere alla base della loro dieta) sia qualcosa che non li entri proprio in testa. Questo atteggiamento è abbastanza aggressivo e rischioso, e naturalmente a causa di questa cocciutaggine ci sono stati dei morti, eppure in fin dei conti pare che i thailandesi sappiano quanto peso un combattente può tagliare senza arrivare a perdere la vita. Tale pratica viene ripetuta da moltissimi anni senza cambiamento alcuno. Eppure non capita di rado vedere combattenti che tagliano molto peso e poi durante il combattimento non sono così forti come potrebbero essere.

Allora quali sono i problemi?

Quando si perde tantissimo peso

 In questo momento probabilmente ti starai chiedendo qual è la differenza tra i rischi di perdere peso con il metodo occidentale e con il metodo thailandese. Bene, a seconda della quantità di peso che bisogna perdere i rischi aumentano: in pratica, più peso perdi, più rischi corri. Ma devi capire che i thailandesi, essendo nella stragrande maggioranza dei casi dei combattenti professionisti, sono sempre in forma, con un peso corporeo stabile, e quando il match si avvicina sudano, perdono peso, combattono e, dopo aver riposato qualche giorno, tornano ad allenarsi o al loro solito peso, o al massimo con 1 o 2 kg sopra al peso ottimale.

Il caso dei combattenti occidentali è diverso: quest’ultimi sono spesso molto al di sopra del loro peso naturale (o il loro peso “ottimale”), e dunque hanno bisogno di iniziare a perdere peso molto prima, e in svariati casi con diete aggressive e poco controllate soprattutto quando mancano pochi giorni alla pesatura. L’apporto calorico è molto ridotto e spesso dovranno sudare fino all’ultimo chilogrammo per raggiungere il peso richiesto. Questa somma di “violenze” inflitte al proprio corpo diventa più pericolosa poiché il nostro organismo si troverà in uno stato “agonizzante” per diverse settimane prima del combattimento, e non solo negli ultimi 3 giorni  (vedi stile Thailandese). Successivamente combatteranno e – a differenza dei thailandesi –  rimarranno inattivi per un lungo periodo di tempo che, sommato all’effetto rimbalzo della dieta, gli riporterà nella posizione iniziale e pericolosa che abbiamo già descritto poco sopra.

Qui potete trovare la triste notizia del giovane talento che è morto nel 2017 a causa di un drastico taglio del peso. Di certo non sarà stato l’unico, ma è stata comunque una notizia che ha avuto una grande risonanza.

Quando si ha un lavoro o altri impegni ?

Anche se i thailandesi utilizzano uno stile molto aggressivo per tagliare il peso, questa pratica viene fatta solo per pochi giorni. Inoltre, nella routine di un combattente thailandese, durante i giorni di taglio del peso, quella è l’unica attività che viene fatta. Cioè, il combattente si sveglia e alle 9 del mattino  – quando il sole è forte – andrà a fare jogging con la sudorina, poi mangerà qualcosa, berrà un po’ e si addormenterà o starà con il telefono in mano fino alle 4 del pomeriggio. Poi tale routine si ripeterà nel tardo pomeriggio, andrà a cenare ed infine a dormire.

Un combattente thai che si prepara per andare a tagliare peso.

Ora invece prova ad immaginare te stesso: esci a sudare il mercoledì (se la prova del peso è venerdì), e poi vai a lavorare, o a studiare o altro, con poco cibo nello stomaco e con poca acqua. Verso sera  ti fai una sauna, vai a dormire, e poi il giorno seguente devi essere pronto a ripetere tutto da capo, e in maniera progressiva fino a quando il venerdì sera – dopo aver lavorato tutto il giorno – dovrai salire sulla bilancia.  La “punizione” inflitta al tuo corpo è di gran lunga maggiore dato che generalmente non siamo solo combattenti, anzi, di solito abbiamo altre responsabilità per le quali abbiamo bisogno di un corpo, di UN CERVELLO, e dunque di energia, acqua e riposo.A causa del modo in cui ci alleniamo e della nostra routine quotidiana, non possiamo avere lo stesso stile di taglio del peso dei lottatori thailandesi. È quindi necessario adattare i nostri allenamenti, la dieta e le riduzioni di peso al nostro stile di vita e alle nostre responsabilità quotidiane. Faccio fatica ad immaginare un padre che va a prendere la propria figlia il venerdì pomeriggio a scuola tutto disidratato e che a malapena in piedi.

Qualche consiglio

Entra in una categoria di peso adatta a te, senza dover fare cose folli per entrarci.

Devi essere leggero ma forte. Non lasciare la dieta all’ultima settimana, infatti sembra che vada di moda competere per vedere chi perde più peso in meno giorni: questa è una sciocchezza che può finire in disgrazia.

CONSULTARE SEMPRE IL MEDICO IN CASO DI DUBBI

Dopo aver combattuto concediti pure qualche eccesso ma rimani attivo e controlla il rimbalzo del peso.

Si raccomanda di eliminare approssimativamente una percentuale massima di acqua pari al 5% del peso corporeo. In ogni caso è sempre meglio prima consultare un medico.

Evita di maltrattare il tuo corpo per combattimenti amatoriali o di poco conto, a questi livelli è importante fare esperienza e non vincere ad ogni costo.

Conosci e ascolta il tuo corpo: non sempre gli esempi e le esperienze di altri fanno al caso nostro. Si puó sempre chiamare il promoter per chiedere di alzare leggermente il limite di peso.

UN’ULTIMA OSSERVAZIONE

È importante fare un buon taglio di peso, ed è fondamentale per fare un buon recupero, di acqua, sali e carboidrati soprattutto prima del combattimento. In questo aspetto molte persone falliscono. Spero presto di dedicare un altro articolo riguardante il recupero del peso. Fino ad allora tutti i dubbi e i commenti sono ben accetti. Condividi questo articolo se lo hai trovato interessante, è il modo migliore per dirmi grazie! Fino ad allora, ti ringrazio per il tempo che hai dedicato  a leggere, spero che ti abbia aiutato.

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Ha 28 anni ed è originari di Cádiz (Spagna). Ha iniziato a praticare la Muay Thai a metà del 2014 e da allora, questo sport è diventato la sua passione. Ha debuttato come combattente a dicembre 2015 e dopo alcuni match vinti a livello amatoriale, ha vinto il titolo di Spagna nella categoria 51 kg. Si è trasferita in Tailandia,in un camp di Muay Thai, grazie all'aiuto del suo M.to e grande amico, il campione del Mondo Carlos Coello Canales. Il suo sogno è di continuare ad allenarsi e magari diventare una vera 'Nak Muay Ying' che tradotto dal Tailandese significa appunto: pugile donna professionista di Muay Thai donna e oltre a gareggiare, il suo intento è di aiutare anche le persone che vogliono conoscere o praticare questo sport. Soprattutto, contribuire ad aumentare il numero di donne in questo sport da contatto.

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