Nak Muay Ying: le donne che combattono in Thailandia

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Credits to Youtube channel: Sailing Doodles & 7muaythai.com

Artiolo originale in spagnolo https://esquinathai.es/mujeres-boxeadoras/

Scritto da EsquinaThai

La Muay Thai è una disciplina sia per le donne sia per gli uomini e questa è una cosa che diventa sempre più evidente giorno dopo giorno. Tuttavia la strada per il gentil sesso ha iniziato ad aprirsi più tardi e con qualche difficoltà in più (come del resto avviene, purtroppo, anche in altri settori professionali). Questo è il motivo per cui è interessante conoscere e analizzare la situazione delle “Nak Muay Ying” (tradotto: combattente di Muay Thai donna) il cui numero e le cui capacità sono in aumento in Thailandia e nel mondo intero.

Quindi in questo articolo focalizzeremo la nostra attenzione sull’attuale situazione delle nak muay thailandesi e sulle donne straniere che combattono in Thailandia, il cui numero è in costante crescita e che spesso competono con avversarie di gran lunga più esperte.

UNA SITUAZIONE PARTICOLARE PER LE COMBATTENTI DONNE

In Thailandia le ragazze iniziano a gareggiare da giovani e, proprio come gli uomini, combattono spesso a partire dalla tenera età: questo forse è il momento in cui i loro percorsi sono un po’ più omogenei. Infatti, quando sono giovani e combattono in piccoli o medi eventi le opportunità sono simili per entrambi i sessi e lo sono anche i salari, in alcuni casi. Il divario inizia però ad aumentare progressivamente quando si arriva ai livelli d’élite. Ad esempio, negli stadi più importanti di Bangkok è vietato alle donne combattere e purtroppo è proprio qui che la maggior parte dei nak muay iniziano a guadagnare cifre importanti e a diventare famosi. Clicca qui (in spagnolo) per vedere come variano le borse dei lottatori. Questa è la ragione per cui un sacco di pugili donne thailandesi di alto livello hanno appena 18 anni. È il momento in cui hanno le migliori opportunità per combattere e una già elevata esperienza. Ci sono molte combattenti promettenti che si ritirano a 20 anni a causa della mancanza di opportunità e poi si concentrano sulla famiglia, sugli studi o sul lavoro.

UNA SITUAZIONE DI INFERIORITÀ

Nonostante i piccoli progressi, le donne in Thailandia soffrono ancora di tradizioni leggermente assurde che comunque devono essere rispettate. Abbiamo già evidenziato il fatto che alle combattenti non è permesso competere negli stadi più importanti. Ciò significa che perdono l’opportunità di farsi un nome, di guadagnare stipendi più alti e di conseguenza di prolungare le loro carriere sportive.

Inoltre, la donna non deve toccare il mongkol, a meno che non sia suo. Se presti attenzione, quando una donna entra nel ring, non indosserà mai il mongkol perché deve passare sotto la corda più bassa. Gli uomini, invece, entrano sul ring scavalcando la corda più alta e indossano sempre il mongkol. Le ragazze devono passare sotto a causa della loro “impurità” e quindi l’allenatore le metterà il mongkol sulla testa una volta sul ring. Il mongkol non deve mai passare sotto le corde del ring.

Questi divieti derivano dalla convinzione preistorica che le donne siano impure a causa del loro periodo mestruale. Pertanto, è vietato loro entrare nel ring sopra le corde, toccare il ring stesso (in alcuni stadi) o gli amuleti, andare in un tempio senza essere completamente vestite e coperte e via dicendo.

LE DONNE IN THAILANDIA E IL SENSO DELLA FEMMINILITÀ

Inoltre in Thailandia le donne prestano fortemente attenzione ai concetti di femminilità, stile e grazia. Tali concetti derivano dallo stereotipo sociale di alcuni decenni fa quando le donne dovevano essere delicate, sorridenti e carine. Questo è curioso perché la Thailandia è un paese in cui ci sono molte donne omosessuali, molte delle quali sono conosciute come “tomboys“. Nonostante ciò, le nak muay che non appartengono al gruppo delle tomboys, quando combattono sono caratterizzate dalla loro femminilità, dalla grazia dei movimenti e dallo stile civettuolo che è l’opposto di essere delle vere bestie.

STILE E TECNICA

Forse questo è il motivo per cui le nak muay in Thailandia di solito non hanno uno stile aggressivo focalizzato sull’attacco, evitano l’uso gomiti o altri colpi a breve distanza, comuni nello stile muay mat. Non fraintendetemi, ci sono ragazze che combattono con molti stili diversi, ma in generale le lottatrici femminili si distinguono per la loro tecnica, per i movimenti “puliti” e per l’abilità di combinare la grazia femminile con pericolosi attacchi.

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È comprensibile che, in una società in cui le donne si distinguono per i loro volti piuttosto che per il loro cervello, le combattenti thailandesi evitino i colpi a distanza ravvicinata, specialmente i gomiti. Preferiscono lo stile fimeu, calciando e mantenendo in questo modo il controllo del combattimento. Ciò è piuttosto evidente a Chiang Mai, città nel nord della Thailandia che è conosciuta per l’enorme quantità di combattenti donne, sia thai che straniere. Lassù quasi ogni sera c’è almeno una donna che si distingue per combattere solitamente vicino alle corde, controllando la distanza, calciando e difendendo il punteggio.

LE OPPORTUNITÀ PER LE DONNE STRANIERE

La quantità di donne straniere che, proprio come le loro controparti maschili, vengono in Thailandia per combattere sta aumentando sempre di più. Quest’ultime hanno più opportunità di competere e vincere contro ragazze thailandesi con molta più esperienza e già affermate. Non è infatti raro che una ragazza straniera con (relativamente) pochi combattimenti possa vincere contro la top thailandese, e al giorno d’oggi ci sono molte straniere che, con un po’ più di esperienza, affrontano il meglio delle loro classi di peso. Basti citare il caso di Yolanda Schmidt che ha vinto contro Chommanee Sor Taehiran nella finale di “Muay Thai Angels Fight” nel 2017.

Un altro esempio è Lisa Brierly, che ha ottenuto la vittoria in un’entusiasmante battaglia contro la più volte campione del mondo Zaza Sor Aree. Ci sono diversi esempi di donne che con duro lavoro e un costante allenamento sono in grado di combattere con il top delle loro classi di peso in un breve periodo di tempo.

Nella foto sopra le partecipanti di Muay Thai Angels 2017.

Con “breve periodo di tempo” intendo dopo molti anni di allenamento a casa e diversi mesi in Thailandia. È un periodo breve se lo confrontiamo con il tempo che le ragazze thailandesi dedicano all’allenamento e il numero di match che hanno alle spalle. Tuttavia non ci sono moltissime ragazze “fortunate” che ottengono la vittoria contro una thailandese. Ma se ci pensi puoi dirmi quale combattente ha vinto contro Superbank? Petchbunchu? Panpayak? Littewada? È vero che ci sono combattenti (maschi) stranieri che battono forti pugili thailandesi ma normalmente ciò avviene con 2-3 kg di vantaggio, con i thailandesi non troppo in forma o vicini al ritiro oppure quando si combatte in un paese straniero con regole simili a quelle del K1.

GIUSTIFICA LA TUA RISPOSTA

Come mi dicevano alle scuole superiori, devi giustificare le tue opinioni. Quello che ho detto nel paragrafo precedente non è un qualcosa di misterioso, e non vi è alcun intento di far passare un messaggio con tono femminista o sessista (come probabilmente lo vedrebbero in molti). L’unica e vera ragione è che i combattenti maschi quando hanno 20 anni sono nella loro migliore forma fisica e stanno combattendo mensilmente a Bangkok. E lo fanno al più alto livello, allenandosi duramente e acquisendo sempre più esperienza. Raramente un fighter straniero viene in Thailandia e in un paio d’anni riesce ad affrontare un TOP Thai, senza parlare di batterlo .

In tutta onestà, ci sono molti stranieri che combattono contro buoni lottatori thailandesi, ma la maggior parte di essi sono lontani dall’affrontare il meglio della loro classe di peso. È normale, siamo in competizione con persone che si allenano da anni e hanno centinaia di combattimenti alle spalle.

Come ho detto prima, nel caso delle donne è diverso perché per le ragazze, a 20 anni (ossia quando raggiungono il top fisicamente parlando), le opportunità sono finite. Probabilmente continueranno a combattere in qualche evento o spettacolo che si tiene sporadicamente. Molte donne a quell’età sono ormai già concentrate sul lavoro o lo studio e combatteranno solo quando l’opportunità si presenterà, ma con un allenamento più leggero e meno rigoroso.

Foto: Sawing Sor Sopit nel suo ultimo combattimento

Le donne straniere arrivano in Thailandia già molto forti, con più o meno esperienza nel loro paese d’origine ma con una mentalità molto determinata e quindi possono concentrarsi solo sugli allenamenti, sulla dieta e sul riposo (senza avere altre responsabilità di cui preoccuparsi). Questo è il motivo per cui, con fatica e tempo, possono affrontare le migliori combattenti. Anche se ciò non garantisce nulla. Devono allenarsi duramente e la maggioranza di esse non otterrà mai questo momento di gloria, ma di certo la possibilità è più elevata rispetto agli uomini.

PASSO DOPO PASSO LE COSE CAMBIANO

Grazie alle combattenti straniere e al loro sforzo, a poco a poco gli spettacoli televisivi iniziano a includere nel loro palinsesto i match femminili, perché in questo modo possono mostrare le lottatrici thailandesi più prestigiose impegnate in gare molto difficili e combattute.

Questo dovrebbe essere un buon motivo (e una buona motivazione) per spingere le combattenti straniere ad andare in Thailandia ad allenarsi (un qualcosa che all’inizio potrebbe apparire spaventoso). Ciò significherebbe combattere più spesso, ad eventi di livello superiore e con stipendi migliori.

Personalmente amo guardare combattere le donne, mi piace il loro stile (e ho visto alcune di esse con dei pugni e una velocità tale che farebbero invidia a molti uomini). Inoltre, è importante che queste opportunità aumentino per le ragazze che si stanno cimentando ora nella Muay Thai. Spero vivamente, tra qualche anno, di vederle combattere nei migliori stadi di Bangkok, guadagnare più soldi, viaggiare per il mondo e aiutare le loro famiglie, proprio come fanno gli uomini.

Grazie per aver letto e, come sempre, condividi se ti è piaciuto! Sperando che questo possa servire da ispirazione per qualche lettore e che possa risolvere alcuni dubbi che potreste avere per il vostro prossimo viaggio in Thailandia!

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Ha 28 anni ed è originari di Cádiz (Spagna). Ha iniziato a praticare la Muay Thai a metà del 2014 e da allora, questo sport è diventato la sua passione. Ha debuttato come combattente a dicembre 2015 e dopo alcuni match vinti a livello amatoriale, ha vinto il titolo di Spagna nella categoria 51 kg. Si è trasferita in Tailandia,in un camp di Muay Thai, grazie all'aiuto del suo M.to e grande amico, il campione del Mondo Carlos Coello Canales. Il suo sogno è di continuare ad allenarsi e magari diventare una vera 'Nak Muay Ying' che tradotto dal Tailandese significa appunto: pugile donna professionista di Muay Thai donna e oltre a gareggiare, il suo intento è di aiutare anche le persone che vogliono conoscere o praticare questo sport. Soprattutto, contribuire ad aumentare il numero di donne in questo sport da contatto.

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