Thai Boxe Mania ha ospitato Yokkao 35-36

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Quest’anno la decima edizione di Thai Boxe Mania nel consueto PalaRuffini di Torino ha ospitato un doppio evento firmato Yokkao, brand assente dall’Italia da 5 anni, uno dei quali interamente dedicato agli under 18 provenienti da tutta Europa, lo Yokkao Next Generation Kids che si è svolto domenica 27 gennaio sullo stesso ring dove la sera prima si è combattuto per Yokkao 35-36.

L'immagine può contenere: una o più persone, persone sul palco e testoBuon successo di pubblico per l’evento Yokkao 35-36 di sabato 26 gennaio (circa 2500 spettatori, più di metà palazzetto riempito) e incontri di buon livello, a premiare gli sforzi promozionali di M.to Carlo Barbuto e del Promoter Alex Negro.

Ecco i risultati dei principali incontri serali:

Michele Mastromatteo atleta di casa vince per KO al secondo round contro l’appesantito Tony Rubio

Cazambo vince ai punti contro Yao, due atleti entrambi di colore e molto dinamici, incontro a parere del pubblico fra i migliori visti in serata

Thongchai, primo Thai ad esibirsi, batte ai punti Matteo De Luca del team di Shan Cangelosi, incontro in cui entrambi i fighter ricorrono spesso a prese più proiezione a terra, ma poco al clinch, dando comunque un buon spettacolo

Yodchai (Yokkao F. Team) demolisce il temerario e grintosissimo Jonathan Astarita, gli procura un ematoma vistoso alla spalla con i suoi potenti calci medi e lo costringe ad abbandonare. Evidente differenza di livello fra i 2 fighter. L’italiano paga cara un’ impostazione sulla difesa dai calci, più attinente alla Kick Boxing, piuttosto che alla Muay Thai dove alzare i blocchi è d’obbligo contro i potenti calci dei thailandesi. Yodchai si aggiudica la cintura in palio per il titolo intercontinentale WBC Muay Thai.

Singdam Kiatmoo9 (Yokkao F. Team) vince per KO tecnico al secondo round contro il francese Payet.

F. Solheid atleta di casa vince ai punti contro Claudio Ivaldi.

Alessandro Sara giovane promettente che vive e si allena in Thailandia sin da bambino, perde ai punti contro Viorel Vyntu e non accetta il verdetto dei giudici, andandosene senza fermarsi a fare le foto di rito. A nostro avviso il verdetto ci sta tutto sui 3 round, infatti anche in alcuni stadi Tailandesi sui 3 round viene premiato molto chi avanza. Per gli amanti della Muay Thai è doveroso dire che a livello tecnico Sara ha mostrato una Muay Thai molto bella da vedere (fee meu style) seppur più adatta ai 5 round con i canoni thailandesi.

Christian Zahe idolo di casa rispetta il pronostico e vince ai punti contro il romano Marzullo, incontro tuttavia non spettacolare, piuttosto lineare, si ricorda un bel high kick sinistro al volto messo a segno da Zahe e alcune proiezioni ben conteniate dall’atleta piemontese

Luca Roma perde ai punti dopo 5 round contro lo scozzese Spencer Brown e anche quest’anno perde la possibilità di aggiudicarsi una cintura, ovvero quella per il titolo europeo Super-leggero WBC Muay Thai. Questa volta però occorre dire che Luca ha dato tutto, con  grande convinzione e tenacia e probabilmente merita un’altra chance.

Liam Harrison fa il necessario per vincere ai punti contro un Ivan Naccari molto meno aggressivo del solito e che non riesce mai ad infastidire l’inglese.

Sudsakorn ride ed irride l’avversario Luca Tagliarino più del solito, addirittura simula il gesto di grattarsi l’ascella, ma poi assesta alcuni colpi precisi e lo demolisce, in particolare con dei low kick, tanto che il povero Tagliarino fa fatica ad uscire dal ring sulle proprie gambe dopo il KO tecnico sindacato dall’arbitro al II round. Sudsakorn se ne accorge e molto sportivamente si inchina davanti a lui e invita il pubblico ad applaudirlo. Avrà anche alcuni detrattori, ma a mio parere Sudsakorn è fra i fighter in attività uno di quelli che più incarna il vero spirito della Muay Thai.

Al contrario poco fair play nella sorpresa della serata, Manachai atleta di spicco della Yokkao F.Team perde contro il napoletano Luca Falco. C’è una grossa polemica sui social legata al fatto che il Thailandese abbia subito o meno un infortunio (forse frattura alla caviglia). Amici e sostenitori di Falco dopo aver esultato e quasi fatto invasione del ring, ovviamente sostengono invece che il KO sia netto e dovuto ai colpi; chiaramente è dovuto alla gara, ma difficile dire se sia stata la giornata fortunata per il nuovo campione intercontinentale WMC e di certo i prossimi match per Falco chiariranno il suo valore come atleta.

A chiudere la serata ovviamente Saenchai che riscuote il solito successo del grande pubblico già dalla fase della Ram Muay – Wai Khru e mette a segno il suo abituale calcio a mulinello (una curiosità per i lettori: questo calcio se il guanto tocca terra prima che il calcio vada a segno è considerato fallo). Saenchai vince ai punti contro Cristian Faustino, mantenendo intatta la sua imbattibilità che dura da 5 anni. Quanto durerà ancora questa imbattibilità? E se uno dei prossimi avversari sorprenderà il grande pubblico battendolo?

Purtroppo scarsa invece l’affluenza di pubblico per un evento fantastico come Yokkao Next Generation Kids di domenica 27 gennaio, oltre 60 match di bambini fra i 6 e i 10 anni, ragazzi fra i 10 e i 15 anni e giovani fra i 16 e i 18, atleti in erba provenienti da tutta Europa e dal Training Center di Bangkok. Un’ottima iniziativa comunque che se replicata in futuro speriamo possa avere più seguito, per la diffusione della bellissima Muay Thai anche fuori dai confini thailandesi. Sopratutto perché se si vogliono costruire dei campioni, come per il calcio e altri sport, è indispensabile iniziare dai bambini.

Davide Vasta

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