Insisti, resisti, conquista! La storia di Emanuele Tetti

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Tutti sanno che Emanuele Tetti Menichelli, classe ’95 da Genzano di Roma, ha appena vinto il titolo mondiale WKN di K1 cat. 53 kg al Fighting Spirit Muay Thai 7 di Roma lo scorso 29 Aprile. La notizia e i dettagli del match li trovate sui social, su alcune riviste sportive e in TV su Sportitalia e altri canali. Invece ai nostri lettori voglio raccontare ciò che mi ha colpito molto di Emanuele, ovvero i suoi ultimi 3 anni, il cammino in salita sino ad arrivare alla conquista di questo titolo, tutt’altro che annunciato.

Questo fighter romano, allenato dal maestro Topa del PKT, si è rivelato un campione dalla tenacia e dalla volontà di ferro, vediamo perchè:

Siamo nell’Aprile 2016 e ad Emanuele si presenta l’opportunità di affrontare il campione WBC  Joseph Lasiri, parliamo quindi di Muay Thai. Per questo motivo decide di recarsi in Thailandia al camp 7 Muay Thai gym  consigliato dal fighter Simone Cecchini che ha vissuto parecchi anni in Thailandia come Nak Muay, avendo l’opportunità di allenarsi con campioni del mondo del calibro di Mathias Gallo Cassarino e Carlos Coelho, con gli aiuti dei quali nella tecnica del clinch e nello sparring acquisisce in un mese circa una preparazione ideale per affrontare il forte Lasiri nella sua specialità, la Muay Thai appunto. Purtroppo però al suo rientro in Italia lo attende una brutta sorpresa: a soli 2 giorni dal match durante la visita per il rinnovo del certificato medico, il dottore che lo visita trova un foro alla retina dell’occhio e gli blocca seduta stante l’attività agonistica. A mente fredda oggi dopo 3 anni Emanuele ci ha confidato che potrebbe essere un problema genetico, altri nella sua famiglia hanno avuto la stessa patologia, ma chiaramente nel suo caso il problema è accentuato visto che prendendo colpi rischia il distacco della retina e la conseguente cecità, come gli fa presente più di un medico dopo quella visita.

Un duro colpo, lo sarebbe per chiunque.

Ma Emanuele resiste, andando contro anche chi, fra familiari ed amici, gli consiglia di smettere, si ostina a voler trovare una soluzione perchè ama il suo sport, ama combattere, è la sua vita insomma, infatti dopo appena 3 mesi e 2 interventi laser non riusciti, si fa visitare da una dottoressa esperta e competente che gli risolve il problema. Così Emanuele a luglio 2016 ricomincia da capo e riprende gli allenamenti, per i primi tempi senza però ancora fare sparring per non prender colpi.

Ma se la fortuna è cieca come si dice, la sfortuna ci vede benissimo, ad agosto 2016 mentre è al lavoro come pizzaiolo gli cade una padella di olio bollente sulla mano destra, ustione di 4° grado e altre settimane di fermo.

Ad Ottobre riprende gli allenamenti, questa volta in maniera più intensa, pronto a combattere per dicembre, senonchè la mala sorte si ripresenta alla sua porta sotto forma di una ginocchiata in allenamento che gli incrina una costola.

Questo è stato il 2016 di Emanuele Tetti. Un anno duro che lo ha messo al tappeto più volte ma che non ha spento la voglia di questo ragazzo di rialzarsi e ricominciare a combattere. Infatti nel Marzo 2017 sale di nuovo su un ring, un pari ed una sconfitta il suo bottino, ma poi ad aprile 2017 vince al Fighting Spirit 5 in un match di Muay Thai dove finalmente può mettere alla prova, con successo peraltro, la preparazione sostenuta in Thailandia (in particolare sul clinching) per il match contro Lasirimai mai più fatto. E ancora a giugno vince al casinò di Campione d’Italia al Bellicum kickboxing, organizzato da uno Svizzero con cui si era allenato proprio al 7 Muay Thai gym di Rayong.

Nel 2018 sostiene 3 incontri di alto livello:

il primo contro Luca Cecchetti 3 volte campione del mondo wako pro K1 58kg, perde in un match molto equilibrato, nel secondo incontra Akram Hamidi che scende apposta per il match al peso di 57kg e anche in questo caso subisce una sconfitta. Poi vola in Francia per incontrare Hamza Merdi il 24 Nov. 2018 e qui Emanuele fa un ottima gara che dovrebbe vederlo vincente, ma i giudici invece fanno vincere l’atleta di casa, con grande disappunto di tutti quindi.

Ma Tetti c’è e persevera nell’allenamento in attesa della prossima sfida. Infatti finalmente l’alba del 2019 porta con sè dei raggi di sole dopo la tempesta per il nostro Emanuele. Incontra Samuele Andolina il 23 marzo 2019 all’evento Enfusion a Roma, ottine una bella vittoria, ecco il VIDEO.  E poi arriva il mondiale, quello di sabato scorso di cui tutti parlano e su chui tutti si soffermano, il titolo WKN vinto contro Samuel Babayan, gran bella impresa, ma converrete con me che la lezione di vita e sportiva che questo ragazzo ci sta dando vale molto di più.

Emanuele Tetti è stato più forte delle avversità che vi abbiamo raccontato, intriso della sua passione sportiva e pieno di spirito combattivo, non ha mai mollato e anzi i problemi che ha avuto lo hanno fortificato. Un esempio da seguire per tanti altri fighters e non solo per loro, visto che la vita da qualunque lato la si guardi è spesso una battaglia e le avversità sono sempre dietro l’angolo.

 

DV

 

 

 

 

 

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Laurea in economia aziendale, attualmente lavora come professionista ed imprenditore edile, ma nel tempo libero ha sempre praticato sport fra cui pallavolo, tennis, ping pong, calcio, atletica leggera, sci. Ha iniziato a praticare qualche anno fa a livello dilettantistico la kickboxing, per poi successivamente scoprire nella Muay Thai la sua vera vocazione nonchè passione incondizionata, che lo ha fatto avvicinare anche alla cultura e alla storia della Thailandia, visitata di recente per approfondire le proprie conoscenze della vera Muay Thai andando ad allenarsi in alcuni camp e seguendo a bordo ring alcuni incontri negli stadi famosi di Bangkok. Ha grande interesse anche nella lettura, nel cinema e nella scrittura, fra l'adolescenza e l'età adulta ha scritto recensioni cinematografiche e alcuni racconti brevi, uno dei quali è stato pubblicato a seguito di un'edizione del concorso letterario giovanile Grinzane Cavour.

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